Strategie pratiche per aumentare il benessere e l’equilibrio delle donne

“Benessere Donna”

In collaborazione con Cna e RiminiTerme

 

Tutti giorni noi donne ci troviamo di fronte a piccole e grandi sfide, per questo anche in assenza di gravi problemi ci mettiamo in moto per “sbrogliare queste matasse”; a volte però questi tentativi di risoluzione, possono complicare la nostra vita anziché migliorarla.

Ho deciso per questo di selezionare questi semplici consigli prendendo spunto dal lavoro che faccio nel mio studio quotidianamente, in particolare con le donne, spesso stressate sia per le richieste che l’ambiente fa loro, sia per i ritmi e gli standard che si auto-impongono.

 

No al “multitasking”: Come prima strategia vi consiglio di fare se possibile una cosa alla volta, il multitasking in cui noi donne eccelliamo è molto stressante, le neuroscienze ci dicono che proprio l’operazione di suddivisione dell’attenzione, ci richiede un grande dispendio di energie.

Inoltre suddividendola essa è più superficiale su ogni singolo compito e questo può portarci a doverlo ripetere, perdiamo così anche il beneficio del risparmio di tempo.

Dal punto di vista educativo i bambini imparano più dal nostro esempio che da ciò che diciamo; per questo se ci vedono sempre intenti a fare più cose contemporaneamente possono apprendere questa modalità, che ha l’effetto collaterale di remare contro alla creazione di tempi di attenzione prolungati.

Provate almeno per qualche ora al giorno ad impegnarvi in tal senso, avvertirete subito i benefici, vi sentirete più consapevoli di quello che fate, sarete più centrate nel presente.

Poi chissà, magari deciderete di farlo diventare uno stile di vita.

 

No alle lamentele: E’ opinione comune che se c’è qualcosa che  non va è bene parlarne il più possibile per sfogarsi, in realtà se fatto oltre misura può rivelarsi controproducente soprattutto se la sensazione di base che ci anima è paura, rabbia o dolore.

Lì per lì può sembrare di sentirsi più sollevati, ma poi tornano, anzi, potrebbe anche capitare che io mi faccia bastare quel primo sollievo illusorio, per non far nulla di concreto per cambiare davvero la situazione.

Anche la reazione degli altri alle mie parole può in realtà peggiorare il mio stato d’animo, come quando sono arrabbiatissima e l’altro minimizza facendomi arrabbiare ancora di più, o quando mi da ragione anche in quel caso potrei finire a sentirmi legittimata ad essere più arrabbiata di prima!

Inoltre mentre parlo di una cosa dolorosa questa è presente anche quando potrebbe non esserci, magari l’interlocutore mi avrebbe parlato di altro, distraendomi, o magari facendomi ridere!

 

Fare troppo per gli altri: C’è un rischio molto più alto del semplice stress se ci dedichiamo troppo agli altri, il rischio è quello di aumentare la nostra insicurezza dal punto di vista relazionale, infatti mi rimarrà sempre il dubbio che gli altri tengano a me non per quello che sono, ma per quello che faccio.

Imparare a delegare e dedicarsi a noi stesse, sono gli l’antidoti.

Anche per quanto riguarda la salute della coppia se c’è uno sbilanciamento nel “dare” questo può creare problemi, l’altro può dare per scontate le nostre attenzioni, chi è più generoso può iniziare a provare rancore.. e così via.

Ricordiamo che, come sosteneva Erich Fromm:

“Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso”.

 

 

 

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